La nostra storia

Una promessa nata da una storia vera
giorgio i primi anni

Il 3 marzo 1980 la vita di Elena e della sua famiglia cambia per sempre. Giorgio, suo figlio, sopravvive a un lungo coma, in un’epoca in cui parlare di coma, trauma cranico e gravi cerebrolesioni significava entrare in un mondo quasi sconosciuto.

Al suo risveglio, Giorgio trova una società che non è ancora pronta ad accoglierlo. Elena e la sua famiglia affrontano un percorso fatto di riabilitazione, ricerca di strutture adeguate, viaggi della speranza, momenti di sconforto e piccoli, importanti miglioramenti.

Da quella esperienza nasce una promessa: nessun’altra famiglia avrebbe dovuto sentirsi sola.

È da questa promessa che prende forma l’impegno di Rinascita Vita: offrire risposte concrete alle persone con cerebrolesione e alle loro famiglie, accompagnandole nel percorso riabilitativo e nel ritorno alla vita sociale.

Oggi, dopo più di quarant’anni, quella promessa continua.

Il nostro impegno

La persona al centro

Al centro della nostra attività ci sono le persone con cerebrolesione e le loro famiglie. Ci impegniamo a offrire assistenza, sostegno, riabilitazione e servizi sociali, cercando di rispondere ai bisogni che emergono nelle diverse fasi del percorso.

Non lasciare soli

Una cerebrolesione coinvolge profondamente la persona e la sua famiglia. Per questo Rinascita Vita vuole essere un punto di riferimento concreto, contrastando il senso di abbandono e accompagnando la persona e la famiglia verso una vita diversa, nella consapevolezza di non essere soli.

Aiutaci a essere accanto alle persone e alle loro famiglie

l tuo sostegno ci permette di continuare a offrire assistenza, riabilitazione e supporto alle persone con cerebrolesione e alle loro famiglie, accompagnandole nel percorso verso una nuova quotidianità.